Ammaliati dal Ring of Kerry!

24 11 2012

E’ la mattina del 7 Agosto e dopo la solita Full Irish Breakfast partiamo alla volta del famosissimo Ring of Kerry: un’anello creato dalla N70 che segue tutta la costa della penisola di Iveragh, partendo e arrivando a Killarney (Mappa del percorso).

Questo anello  o Ring è famoso per i paesaggi mozzafiato che regala agli esploratori, per la bellezza e varietà delle coste. Viene consigliato di percorrere l’anello in orario, per poter scoprire in modo graduale i vari paesaggi. Il paesaggio è a dir poco stupendo, siamo costratti a fermarci ogni curva per poter fare foto e goderci lo spettacolo delle coste frastagliate. L’inizio della mattinata, meteorologicamente parlando non è un gran che, c’è nebbia, tanta nebbia, troppa nebbia! Fortunatamente come ci avviciniamo di più alla costa, la nebbia e le nuvole si alzano un pochino, rendendo ancora più suggestivo il paesaggio.

Il caro nonnino del B&B ci suggerisce di recarci anche a Valetia Island, per poter ammirare altri paesaggi strabilianti, ed è proprio quello che facciamo. Partiamo da Killarney e percorrendo la N70, arriviamo fino a Portmagee, dove un ponte collega il ring all’isola. Per arrivare sull’isola potremmo prendere anche un piccolo traghetto a Reenard Point, dove la Valentia ferry effettua continue traversate. (Percorso alternativo usando il traghetto) In effetti questa del traghetto è la soluzione migliore, peccato che noi ci siamo accorti della possibilità di utilizzare la nave solo arrivati al porto dell’isola, passando per il ponte di Portmagee. Abbiamo fatto più strada, però il paesaggio ci ha regalato emozioni forti e non possiamo lamentarci.

Giunti sull’isola, visitiamo il porto della cittadina più grande, Knightstown e poi saliamo sul punto più alto, la Geokaun Mountain per poter ammirare il paesaggio delle Fogher Cliffs. Qui è stato realizzato un bel balcone panoramico per poter godere di una vista davvero speciale.

Lasciamo Valentia Island per poter continuare il nostro tour nel Ring of Kerry, dirigendoci verso Kenmare sempre sulla N70. Costeggiamo delle spiagge stupende e solo il clima indulgente ci ferma dal fare un bel bagno nell’oceano. Dopo una breve sosta a Kenmare e una breve passeggiata per riprendere fiato dopo i tanti km percorsi e le infinite curve affrontate, risaliamo in auto e iniziamo a tornare verso Killarney. Il paesaggio che ci si presenta davanti ci coglie di sorpresa, non ci aspettavamo qualcosa di così bello e suggestivo come il Killarney National Park. Solo questo parco merita giornate di escursioni via terra e via lago. Il nostro prossimo viaggio in Irlanda spero possa colmare questa lacuna che ci stiamo lasciando alle spalle. Abbiamo giusto il tempo di fermarci presso un’antica chiesa proprio a ridosso di alcune cascate e poi una breve sosta sul lago per poter verificare personalmente quanto siano ghiacciate le sue acque. Che  peccato non poter rimanere altro tempo qui, Killarney, il suo parco e la sua gente hanno lasciato il segno nel nostro cuore. Siamo stanchissimi e stiamo odiando l’auto per i tantissimi km percorsi in questi 2 giorni, però ci sentiamo ricchi dentro per avevr avuto il privilegio di ammirare questi posti incantevoli.

Qui la gente è semplice, anche perchè non serve innalzarsi, la grandezza dell’Irlanda è sotto gli occhi di tutti!  Lo spirito Irlandese ci sta contaggiando, tutto sembra meno difficoltoso e le preoccupazioni meno angoscianti. Non ci preoccupiamo, proprio come dice un detto Irlandese:

Ci sono solo due cose di cui ti devi preoccupare:
o stai bene o stai male.
Se stai bene non ti devi preoccupare.
Ma se stai male,
ci sono solo due cose di cui ti devi preoccupare:
o guarisci o muori.
Se guarisci non ti devi preoccupare.
Ma se muori,
ci sono solo due cose di cui ti devi preoccupare:
o vai in paradiso o vai all’inferno.
Se vai in paradiso non ti devi preoccupare.
Ma se vai all’inferno,
ti ritrovi tanto preso a salutare gli amici
che non hai neanche il tempo di preoccuparti.
Non ti preoccupare.

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Alla scoperta dell’ovest…Killarney

23 11 2012

Ripartiamo da Mizen Head e ripercorriamo la strada fatta all’andata fino Toormore dove svoltiamo verso Bantry e poi seguiamo le indicazioni verso Killarney.  (Mappa del percorso) Le opzioni sono varie, le più consigliate sono seguire la R591 per finire nella N22 che porta diretta a Killarney, oppure seguire senpre la N71, attraversare Kenmare e finire nel fantastico Killarney National Park. Noi abbiamo optato per la prima soluzione, semplicemente perchè Kenmare a il parco sono 2 tappe del percorso che ci attende domani, quindi nn vogliamo anticipare nulla, anzi vogliamo arrivare il prima possibile al B&B per farci una bella doccia, mangiare qualcosa di caldo e berci una bella scura!!

Arriviamo a Killarney dopo 2 ore di viaggio; ormai sono abituato a guidare contro mano, anzi ci sto prendendo gusto. Qui corrono tutti come nei rally e a volte il limite di velocità, sembra quasi un’obbiettivo da raggiungere, viste le strade!! Che spettacolo!!! Questa è la mia terra…strade strette e tortuose, molto ben asfaltate e segnalate e limiti alti!!! Altro che i nostri 50 Km/h su un rettilineo di 10 Km!!!!! Purtroppo per i miei passeggeri, la mia indole a volte esce fuori tanto da valermi subito il soprannome di Crutchlow affibbiatomi da Mattia per il mio approccio alle curve. Non ho chiesto io una TDI da 160 CV!!!

Questa cittadina è situata nella parte orientale della profonda vallata dei MacGillicuddy Reeks, appena dopo gli omonimi quanto celebri Laghi di Killarney e il Killarney National Park.

La città è punto di partenza per gli esploratori del Ring of Kerry, Valentia Island e le isole Skellig che saranno le nostre tappe di domani!! Tuttavia anche il centro ha edifici e angoli stupendi, come il Ross Castle, l’Abbazia di Muckross, la manor Muckross House, le rovine del monastero di Inisfallen e non per ultima l’elegante St. Mary Cathedral.

La cosa che ci ha subito colpito è la periferia di Killarney, circondata come sempre di verde e enormi prati, ma con tantissimi B&B. Infatti abbiamo deciso di alloggiare fuori dal centro, nella campagna, così da goderci la pace e la tranquillità e poter dimorare in una di queste villettine favolose e curatissime che vediamo lungo la strada. Inoltre qui siamo molto lontani dal nostro concetto di periferia: tutto è curatissimo, i vari supermercati e stazioni di servizio sono tutte fuori dal centro e per arrivare in centro pieno, ci vogliono 5 minuti conpresa la ricerca del parcheggio e il pagamento del ticket (che costa poco se avete la sfortuna di capitare quando si paga!!! A noi in partica è capitato solo una volta!!!). Tutto è magnificamente organizzato, sembra di trovarsi in una di quelle cittadine da fiaba!! Qui abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione della grandezza del popolo Irlandese che per molti aspetti assomiglia a quello Italiano. Qui le persone sono generose, disponibili e affettuose. E’ vero che ci troviamo in un posto turistico e le persone sanno accogliere i clienti, però vederli prodigarsi per darci aiuto e trovarci loro una sistemazione adeguata, ci ha confermato che questa gente ha un cuore grande!! Io sono nato e ho vissuto 24 anni in un posto turistico, ma non avevo mai visto nulla di simile, nemmeno alla lontana. Questi Irlandesi hanno una marcia in più!!

Troviamo alloggio presso la Killarney Villa, un B&B a dir poco stupendo, come del resto i loro proprietari, due fantastici nonnini, di una dolcezza sconvolgente!! Rimarremo qui 2 notti, anche se per la seconda notte abbiamo a disposizione solo 2 stanze e lo stesso gestore ci trova una sistemazione presso un B&B vicino, di una sua amica, proprio sulla strada per il centro del paese, il Dunn Court House, dove ci attende una famiglia simpaticissima!

Ormai siamo in estasi, totalmente catturati dalla magia del posto e dalla grandezza delle persone, ci siamo resi conto di essere giunti in un’oasi all’interno di un paradiso. L’Irlanda ci sta dando ogni giorno qualcosa in più rispetto al giorno precedente, riesce a stupirci ogni volta e con Killarney ci sta facendo proprio godere e ancora non siamo entrati in centro!!

Infatti il bello deve ancora arrivare!! Parcheggiamo (gratuitamente perchè è festa!?!?!?!) e addentrandoci per le vie del piccolo ma curatissimo centro, veniamo ammaliati dei mille suoni che ci giungono alle orecchie…ogni locale, pub, ristornate, caffetteria e forse anche i bagni pubblici(!!) hanno uno spazio per la musica dal vivo. E che musica signori!! Violini, chitarre, fisarmoniche, arpe, violoncelli, cornamuse, percussioni, tamburelli, trombe… Il Frasca scodinzola come se avesse trovato Eldorado, ha gli occhi lucidi come un bimbo in pasticceria. Mattia salta da una parte all’altra e solo la paziente Faslo riesce a tenerlo a bada! Che bello vedere la soddisfazione negli occhi dei propri amici!! Tutte le ansie e le preoccupazioni vanno via quando chi ti sta vicino è felice!

Scegliamo un localino per poter cenare e il nostro classico metodo infallibile non si smentisce neanche questa volta: cerchiamo sempre un posto che abbia nel menù piatti tipici e vediamo che genere di persone ci sono all’interno!! Troviamo un posticino il cui menù è molto interessante e ci sono diversi italiani che mangiano all’interno. Un buon segno! Al Caragh Restaurant abbiamo trovato un’Irish Stew fantastico, un Beef in Guinness delizioso, una Fish Pie da sogno, la Seafood Chowder è da premio, più altri piatti particolari meno tipici! Il buono di viaggiare in compagnia è che ogniuno può assaggiare una pietanza, condividendo con gli altri la scoperta fatta!!

Dopo la cena abbondande e soddisfacente, ci addentriamo tra le vie del centro, godendo di buona musica e del folklore dell’Irlanda del sud!

Domani ci attende una giornata lunga, il Ring of Kerry è una tappa fondamentale e dobbiamo riposare. Torniamo alla nostra base, felici di aver scoperto questo angolo di Pardiso!
E Flavia? Ha trovato il volo…partirà tra 2 giorni, l’andrò a prendere a Galway dopo aver portato tutta la truppa a Doolin!!

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno.

Guy de Maupassant, Al sole, 1884

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